Test Poligrafo Macchina della verita

La macchina della verità ha valore legale in Italia? Poligrafo, tribunale e perizia

Il test del poligrafo ha valore legale in Italia? Scopri cosa prevede l’art. 188 c.p.p., se la macchina della verità può essere usata in tribunale e cosa vale una relazione privata.

La macchina della verità ha valore legale in Italia? Poligrafo, tribunale e perizia

La macchina della verità ha valore legale in Italia? Poligrafo, tribunale e perizia


La macchina della verità ha valore legale in Italia? Poligrafo, tribunale e perizia

Una delle domande che mi vengono rivolte più frequentemente da chi richiede un test del poligrafo è molto semplice:

“Il risultato della macchina della verità ha valore legale?”

La risposta richiede una distinzione fondamentale.

Un test del poligrafo effettuato privatamente e volontariamente può essere utilizzato dalla persona che lo richiede come elemento di valutazione personale, familiare o professionale.

Questo però non significa che il risultato diventi automaticamente una prova utilizzabile in tribunale, né che la relazione rilasciata al termine del test costituisca una perizia giudiziaria.

Nel servizio che svolgo questa distinzione viene chiarita prima dell'esame.

Il test del poligrafo è legale in Italia?


“Contenuto informativo: questa pagina non costituisce consulenza legale”



Occorre distinguere tra effettuare volontariamente un test in ambito privato e utilizzare la macchina della verità come strumento per l'assunzione della prova all'interno di un procedimento giudiziario.

Il servizio che svolgo è un test privato e volontario.

La persona sottoposta al poligrafo deve essere maggiorenne, conoscere la natura dell'esame e scegliere liberamente di partecipare.

Non effettuo test su persone costrette a sottoporsi all'esame.

La macchina della verità può essere utilizzata come prova in tribunale?


Nel processo penale italiano esiste una disposizione particolarmente importante: l'articolo 188 del Codice di procedura penale, dedicato alla libertà morale della persona nell'assunzione della prova.

La norma stabilisce che non possono essere utilizzati, neppure con il consenso dell'interessato, metodi o tecniche idonei a influire sulla libertà di autodeterminazione della persona o ad alterarne la capacità di ricordare e valutare i fatti.

Nell'interpretazione giuridica della disposizione, tra gli strumenti tradizionalmente richiamati compare anche il lie detector, cioè il poligrafo o macchina della verità.

Per questo motivo non presento il test che svolgo come una prova destinata a stabilire processualmente la verità di una dichiarazione.

Se la persona accetta volontariamente cambia qualcosa?


Il consenso è indispensabile per il servizio privato che svolgo.

Ma non bisogna confondere questo aspetto con le regole che disciplinano l'assunzione della prova nel processo penale.

L'articolo 188 c.p.p. è particolarmente significativo proprio perché stabilisce che il divieto previsto dalla norma opera anche in presenza del consenso della persona interessata.

Dire quindi:

“È disposto a fare volontariamente la macchina della verità, quindi il risultato vale come prova”

non è corretto.

Sono due questioni differenti.

La relazione del test è una perizia?


No.

Al termine del servizio viene predisposta una relazione relativa all'attività effettuata e ai risultati ottenuti.

Questa relazione documenta il test svolto, ma non viene rilasciata come perizia giudiziaria.

La distinzione è importante.

Una relazione privata relativa a un test del poligrafo non deve essere presentata al cliente come se fosse automaticamente equivalente a una perizia disposta dall'autorità giudiziaria o a un accertamento dotato di valore probatorio.

Il poligrafo certifica che una persona dice la verità?


No.

Anche indipendentemente dalla questione giuridica, è necessario comprendere cosa misura realmente lo strumento.

Il poligrafo registra contemporaneamente differenti parametri fisiologici durante una procedura strutturata.

Non esiste un sensore che rileva direttamente una bugia.

Le variazioni registrate vengono analizzate in relazione alle domande, alla metodologia adottata e all'andamento complessivo dell'esame.

Per questo motivo non presento il risultato come una certificazione assoluta della verità o della falsità di una dichiarazione.

Perché allora effettuare un test del poligrafo?


Perché non tutte le richieste hanno uno scopo giudiziario.

La maggior parte delle persone che si rivolge a me vuole ottenere un ulteriore elemento per prendere una decisione in una situazione nella quale esiste un dubbio concreto.

Le richieste possono riguardare, per esempio, questioni personali o familiari, rapporti di coppia, controversie private oppure determinate situazioni professionali.

In questi casi lo scopo non è sostituire un giudice o un'indagine.

Il test può rappresentare uno degli elementi che la persona decide di prendere in considerazione per valutare una determinata situazione.

Un test del poligrafo può dimostrare un tradimento?


È uno dei casi nei quali viene richiesta più frequentemente la macchina della verità.

Anche in questo caso bisogna essere precisi.

Il poligrafo non può stabilire genericamente se una persona sia “fedele” o “infedele”.

Un test deve riguardare fatti sufficientemente determinati, sui quali possano essere formulate domande adeguate.

Domande vaghe, interpretazioni sentimentali o giudizi sulle intenzioni di una persona non rappresentano un buon punto di partenza.

Prima dell'esame è quindi necessario capire esattamente quale fatto si vuole verificare.

Può essere utilizzato in una controversia aziendale?


Anche in ambito professionale bisogna evitare interpretazioni improprie.

Un risultato del poligrafo non dimostra automaticamente che un dipendente abbia commesso un illecito, né può sostituire un'indagine, un accertamento tecnico o le procedure previste dalla legge.

Inoltre nessuna persona deve essere costretta a sottoporsi al servizio privato che svolgo.

Quando una richiesta riguarda un'azienda o una situazione potenzialmente destinata ad avere conseguenze legali, è opportuno che il cliente valuti preventivamente la questione anche con il proprio avvocato.

Cosa viene consegnato dopo il test?


Al termine dell'attività viene predisposta una relazione finale relativa al test effettuato.

Il documento riporta l'attività svolta e l'esito della valutazione secondo la metodologia utilizzata.

Ribadisco però il punto più importante:

la relazione non è una perizia e il servizio non viene venduto come prova giudiziaria.

Preferisco che questo limite sia perfettamente chiaro prima dell'esame piuttosto che creare aspettative che il poligrafo non può soddisfare.

Test privato e prova giudiziaria sono due cose diverse


È probabilmente il concetto più importante di questo articolo.

Effettuare volontariamente un test privato della macchina della verità e utilizzare una tecnica come strumento di assunzione della prova in un processo sono situazioni differenti.

Il mio servizio appartiene alla prima categoria.

È rivolto a persone maggiorenni che decidono volontariamente di sottoporsi al test per ottenere un ulteriore elemento di valutazione su una questione specifica.

Non viene proposto come sostituto di un'indagine, di una perizia o della decisione di un'autorità giudiziaria.

Test del poligrafo in Italia


Svolgo personalmente il test del poligrafo – macchina della verità in Italia, su prenotazione.

Il servizio comprende la valutazione preliminare del caso, la preparazione delle domande, il test strumentale e la relazione finale.

Costo del servizio: 2.500 euro, oltre all'eventuale trasferta quando necessaria.

Il test viene effettuato esclusivamente su persone maggiorenni e consenzienti.

Se la questione per la quale viene richiesto il test è già oggetto di un procedimento giudiziario o potrebbe avere conseguenze legali, consiglio di confrontarsi preventivamente con il proprio avvocato.

Per informazioni sulle modalità del servizio e sulla disponibilità:


[Test del poligrafo – Macchina della verità →]



“Contenuto informativo: questa pagina non costituisce consulenza legale”